<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414</id><updated>2011-07-08T14:40:49.993+02:00</updated><title type='text'>Nel Mondo di Wertia</title><subtitle type='html'>Il luogo dove la mia mente trova pace</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>27</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6716756369923734090</id><published>2010-01-10T15:03:00.000+01:00</published><updated>2010-01-10T15:04:12.834+01:00</updated><title type='text'>Una nuova presenza</title><content type='html'>Era trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che aveva messo piede in quella stanza.
Molte cose erano cambiate,altre erano rimaste uguali,le costanti della sua vita:insoddisfazione,incredulità,sogno!
Lui era sempre presente in lei,ma aveva capito che non si può catturare chi per natura sfugge.
Improvvisamente una nuova presenza.
Non si fidava,qualcosa in lei le diceva di non cedere....eppure aveva quel potere.
Il potere che solo alcuni hanno,riusciva a farle fare tutto,bastava che parlasse ed era un attimo.
Lei agiva.
E in tutto quel turbino,si chiedeva "Dove sono finita?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6716756369923734090?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6716756369923734090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2010/01/una-nuova-presenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6716756369923734090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6716756369923734090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2010/01/una-nuova-presenza.html' title='Una nuova presenza'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-449018200484175770</id><published>2009-12-06T10:22:00.000+01:00</published><updated>2009-12-06T10:23:05.883+01:00</updated><title type='text'>BLU</title><content type='html'>Timorosa!Non riusciva a fare un passo senza pensare,non riusciva ad abbandonarsi.....MAI!
Eppure una volta era successo e se proprio doveva farlo,aveva deciso di farlo in grande stile!
Si voltò,chiuse gli occhi,inspirò profondamente e senza neanche contare si gettò all'indietro,convinta che quelle forti braccia l'avrebbero accolta.
La scena,degna di un cartone animato,ovviamente si concluse con un gran tonfo.
Ecco come era finito il suo primo round con il "gioco della fiducia".
Ne avrebbe mai intrapreso un secondo,ci sarebbe mai stato un secondo "gong"?
Non lo sapeva,quello che sapeva era solo ciò che vedeva....e ora vedeva una strada fangosa,tortuosa,buia e alla fine di quella strada...il BLU!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-449018200484175770?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/449018200484175770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/12/blu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/449018200484175770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/449018200484175770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/12/blu.html' title='BLU'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-3927118821513049163</id><published>2009-08-28T20:47:00.000+02:00</published><updated>2009-08-28T20:48:33.903+02:00</updated><title type='text'>Correre</title><content type='html'>Aveva osservato tutta la mattina due bambini,un maschio a piedi e una femmina in bici,giocare.
Ad un tratto uno il bimbo aveva cominciato ad urlare come un pazzo mentre correva inseguendo la bimba sulla bicicletta.
Quelle urla stridule le avevano trapanato i timpani,sarebbe scesa volentieri a dargli due ceffoni se non fosse che all'improvviso aveva realizzato che il fastidio che stava provando non era fastidio,ma invidia.
Era quell'urlo di gioia che si fa quando si gioca felici e che solo quando si è bambini si è capaci di emettere.
Da quant'è che non urlava più in quel modo?
Da quando era diventata grande era la risposta più ovvia.
Ci pensò su e capì che non era stato il diventare grande,ma l'aver perso la smania di correre,correre e urlare al mondo la gioia che si prova in quell'istante in cui ci si sente liberi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-3927118821513049163?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/3927118821513049163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/correre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/3927118821513049163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/3927118821513049163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/correre.html' title='Correre'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-8188881093048076021</id><published>2009-08-07T11:00:00.000+02:00</published><updated>2009-08-07T11:01:15.651+02:00</updated><title type='text'>Forse</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello pseudonimo le era venuto in mente guardando la tastiera.
Al corso le avevano spiegato che esistevano due tipi di tastiere, la "QWERT" e la "QZERT",la differenza tra le due era ovvia.
Era stato immediato: Wert...Wert.....Wertia! Trovato! Anche perchè Zertia, come soprannome, le ricordava uno di quei personaggi stile Nonna Papera e lei di certo non lo era.
Si preoccupava sempre per tutto, cercava di far tutto sempre al meglio, era una "pecca" che si portava dietro da quando era piccola.
Così accadde anche con Lui.
Non riusciva a lasciarsi andare! Se pensava a come Lui era fatto, ai suoi comportamenti, proprio non riusciva a "far finta" di niente, tutto le sembrava un'impresa.
Doveva ammetterlo, anche Lei era una stronza così come Lui.
Bell'incontro.
C'erano un mucchio di cose che si accumulavano in lei, ma doveva dirgliele in faccia....un giorno forse sarebbe successo.
Ecco, con Lui era tutto un Forse.
Forse lo avrebbe visto, forse gli avrebbe parlato, forse di qua forse di la.
Forse era giusto che fosse così per Lui, di certo non lo era per lei.
Più lei cercava di afferrarlo per un attimo, più Lui sgattaiolava e si tappava le orecchie.
Manuel di nuovo le era stato d'aiuto con le sue parole.
Ecco come diventò la sua "piccola iena".
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-8188881093048076021?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/8188881093048076021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/forse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/8188881093048076021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/8188881093048076021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/forse.html' title='Forse'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-4175438655566648454</id><published>2009-08-07T00:43:00.000+02:00</published><updated>2009-08-07T00:44:54.623+02:00</updated><title type='text'>Le Parole</title><content type='html'>"&lt;span class="text"&gt;Le cose più importanti sono le più difficili da dire.Sono quelle di cui ci si vergogna,perchè le parole le immiseriscono.Le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate,e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.Ma è più che questo,vero?Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto,come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via.E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano,senza capire affatto quello che avete detto,senza capire perchè vi sembrava tanto importante da piangere quasi quando lo dicevate.Questa è la cosa peggiore, secondo me.Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare..."
&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="text"&gt;S.King

Ecco cosa erano per lei delle semplici parole.....
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-4175438655566648454?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/4175438655566648454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/le-parole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/4175438655566648454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/4175438655566648454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/le-parole.html' title='Le Parole'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-5961614678330700998</id><published>2009-08-06T23:25:00.001+02:00</published><updated>2009-08-06T23:27:20.810+02:00</updated><title type='text'>Osservare</title><content type='html'>Il difficile era fargli capire quanto contasse Lui nella sua vita.
Amava quando la cercava,la rendeva così felice.
Non fu certo una sorpresa la delusione che provò,quando ebbe la conferma che Lui si era dimenticato di quelle parole che lei con trasporto e affetto gli aveva dedicato.
Ma per quanto una poteva scommetterci,in fondo sperava sempre di essere contraddetta.
Proprio non riusciva a capire come fosse possibile che certi suoi comportamenti si legassero a ciò che Lui diceva,in quei rari momenti di semi trasporto.
Lui non capiva,proprio non riusciva ad afferrarla,la sottovalutava e per lei ogni giorno diventava sempre più una sfida.
Più lui la ignorava,più lei lo osservava....proprio non era cambiato nulla da quando l'aveva incontrato.
Lui viveva,lei lo guardava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-5961614678330700998?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/5961614678330700998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/osservare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5961614678330700998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5961614678330700998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/osservare.html' title='Osservare'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-608690963141249909</id><published>2009-08-05T10:59:00.001+02:00</published><updated>2009-08-05T11:02:43.571+02:00</updated><title type='text'>Iena e edera</title><content type='html'>Aveva in mente anche lei una "ballata per la sua piccola iena",decise di non comporne!
Non cedeva,non desisteva ma le armi le gettò.
C'erano mille modi per far guerriglia,ma aveva capito che nella sua gli strumenti affilati non servivano.
Poteva parlare,poteva scrivere,poteva sperare,poteva arrabbiarsi,poteva esasperare.
Poteva,poteva,poteva mille cose,ma alla fine tutto tornava all'Uomo.
Lei da lontano lo osservava e aspettava,prima o poi qualcosa avrebbe detto.
Certo,c'era il "rischio" che il silenzio l'avesse vinta su tutto......sarebbe stato un altro filo d'edera attorno a lei.
D'altronde non era un caso se l'aveva incisa sul suo corpo.....il suo corpo stesso era Edera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-608690963141249909?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/608690963141249909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/iena-e-edera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/608690963141249909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/608690963141249909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/iena-e-edera.html' title='Iena e edera'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-1371181675117289304</id><published>2009-08-04T11:50:00.003+02:00</published><updated>2009-08-04T11:56:25.913+02:00</updated><title type='text'>"Usami o muori"</title><content type='html'>La lontananza,il silenzio.
Strane bestie contro cui combattere,non poteva. Aspettava ed era una cosa che odiava,pensandoci meglio non credeva ci fossero persone che amavano aspettare.
Ma per lei cambiava tutto,anche il carattere,non riusciva più ad essere quella di sempre;sapendolo cercava di prendere le distanze da sé stessa,per niente al mondo avrebbe voluto aver a che fare con una come lei in quei momenti.
Il tutto,ovviamente,la faceva sorridere.
Una persona che non si sopportava,era abbastanza assurda come situazione.
In quelle torride giornate,la voce di Manuel aveva accompagnato lo scandire del tempo più del solito.
Cantava: "è facile sai
averti
se chiudo i miei begli
occhietti spenti

e cerco su di me
la tua pelle che non c'è
poi ti entro, in fondo...
dentro, lo sai
soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che
si spegne da sé".
A trovarlo quel cazzo di interruttore!
Quei giorni odiava ancora di più Manuel,un po' perchè come sempre la metteva nero su bianco,lei era lì,nelle sue parole,non c'era un verso in cui lei non si riconoscesse.
In più lo odiò perchè la fece scommettere con sé stessa; la scommessa era che se e quando l'Uomo sarebbe tornato,non si sarebbe ricordato dei versi che lei scriveva.
Nuovamente non le rimaneva altro che aspettare e vedere quanto l'Uomo fosse stato attento alle sue parole o meglio,quanta importanza avevano avuto per Lui.
Non lo faceva di proposito,ma per natura era portata a non fidarsi,con l'Uomo era anche peggio!
Le scappò una risata e si rimise a cantare....."usami o muori....usami o muoriiiii".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-1371181675117289304?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/1371181675117289304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/usami-o-muori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1371181675117289304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1371181675117289304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/usami-o-muori.html' title='&quot;Usami o muori&quot;'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-7967063588683943037</id><published>2009-08-02T11:03:00.002+02:00</published><updated>2009-08-02T11:07:33.800+02:00</updated><title type='text'>Destino...mah!</title><content type='html'>Quel giorno pensava al destino.
Non ci aveva mai creduto granchè,ma aveva la consapevolazza che se esisteva,con Lui lei l'aveva forzato in maniera esagerata.
Tutto era successo il giorno in cui aveva scoperto che di lì a breve non lo avrebbe più visto,aveva avuto una stretta allo stomaco e aveva fatto di tutto per non perderlo,per tenersi in contatto con Lui.
La cosa buffa era che i loro colloqui erano praticamente nulli,sorrisi e piccole battute che normalmente escono durante la giornata eppure lei aveva forzato la mano.
Ancora si chiedeva perchè si era comportata in quel modo.....non era cambiato poi molto da quella volta,i loro rapporti erano solo un po' più  confidenziali,se così si possono definire chiamate saltuarie condite da qualche risata.
Aveva parlato con qualcuno di Lui,presa dalla rabbia tipicamente femminile di non riuscire a capire che razza di rapporto fosse il loro.
Ne erano uscite non so quante risposte,le donne sono brave a trovar risposte e giustificazioni,ma nessuna di queste la convinceva in pieno.
L. la spingeva a una relazione di puro sesso e passione,ma era la scusa per farla ridere e ci riusciva benissimo,sapeva che lei non era certo il tipo.
E. le diceva che Lui aveva paura di lei,e pure qui la solita scena!Scoppiava a ridere.La sola idea di qualcuno che la temeva non reggeva nel suo mondo.
Anche volendo,non sarebbe mai riuscita a far del male a nessuno,piuttosto se ne sarebbe fatta.
La Vale gli dava dello "stronzo patentato" e poi c'era il suo Charlie!
Erano amici ormai da 3anni,la prima cosa che le aveva detto era stata "ma te sei scema!Non fare cazzate",poi le aveva scritto di nuovo e le aveva detto che gli dispiaceva per la risposta,che era stata troppo affrettata ma era dettata dal fatto che sapeva benissimo che,per come era lei,si sarebbe fatta male.
Sapeva che lei era portata a farsi del male e non voleva se ne facesse ancora.
Per questo lei lo chiamava papà.
In lui trovava sempre l'abbraccio che voleva.
In lui e nelle pazze teorie di suo figlio Giacomo che a 8 anni si poteva definire già un filosofo!
Invidiava la famiglia di Charlie.....ma dopo tutto questo,le sempre là stava.
Nessuna di queste opinioni,la convincevano fino in fondo,qualcosa le sfuggiva e non sapeva cos'era.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-7967063588683943037?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/7967063588683943037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/destinomah.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7967063588683943037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7967063588683943037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/destinomah.html' title='Destino...mah!'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-5144788978653009687</id><published>2009-08-01T12:11:00.001+02:00</published><updated>2009-08-01T12:14:26.224+02:00</updated><title type='text'>Canzone di Oggi</title><content type='html'>A volte era inutile cercare le parole,i Marlene parlavano per lei!


Avrei voluto scriverti di me
per arrivare dritto a te
con trilli di parole smascherate e impavide.

Avrei voluto scrivere a te
per riportarti qui da me
e lusingarti e farti gala con occhiate trepide.

Ma più cercavo il tono sai
più non mi risolvevo mai:
chissà perché...

Ma più cercavo il suono sai
più l'armonia faceva guai:
chissà perché...

Avrei voluto inviarti un po' di me
quel tanto che non sai che c'è,
facendo a meno degli slanci dei tuoi su e giù

Avrei dovuto inviarti quel che c'è
di bello e fragile in me
per fartelo osservare con religiosità

Ma più cercavo il tono sai
più non mi risolvevo mai:
chissà perché...

Ma più cercavo il suono sai
più l'armonia faceva guai:
chissà perché...

Caos. Zigzag nel caos&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-5144788978653009687?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/5144788978653009687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/canzone-di-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5144788978653009687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5144788978653009687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/08/canzone-di-oggi.html' title='Canzone di Oggi'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6508863672780557040</id><published>2009-07-31T22:48:00.000+02:00</published><updated>2009-07-31T22:49:22.857+02:00</updated><title type='text'>L'odio Migliore</title><content type='html'>&lt;object width="580" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Blff0PlpWBM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Blff0PlpWBM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6508863672780557040?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6508863672780557040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/lodio-migliore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6508863672780557040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6508863672780557040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/lodio-migliore.html' title='L&apos;odio Migliore'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-950161788504068964</id><published>2009-07-31T22:17:00.001+02:00</published><updated>2009-07-31T22:19:39.406+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Spero che riuscirò a muovermi
Spero che riuscirò a dire qualcosa
Spero che mi staccherò da questo muro
Spero che il mio stomaco starà meglio
Spero che diventerò invisibile
Spero che riuscirò a non pensare
VOGLIO non pensare
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-950161788504068964?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/950161788504068964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/spero-che-riusciro-muovermi-spero-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/950161788504068964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/950161788504068964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/spero-che-riusciro-muovermi-spero-che.html' title=''/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-5878226266962023837</id><published>2009-07-31T20:12:00.003+02:00</published><updated>2009-07-31T20:15:20.764+02:00</updated><title type='text'>-1 +1=0?</title><content type='html'>In quei giorni di assenza silenziosa,pensava molto a Lui.
Di nuovo pensava a quanto fossero bianco e nero,sembravano algebra...+1 - 1 = 0!Erano questo?
Pensava soprattutto all'ultima volta che si erano "sentiti",mentre lei gli poneva una domanda importante,la sua unica preoccupazione era un'immagine.
Se ne andò senza salutare,come la maggior parte delle volte e alla fine,tirando le somme,lei si era chiesta che cosa c'era di diverso dalle altre volte.....niente.
Faceva sempre così,era un mago,"c'era....non c'era".
Lei cercava di ricordarsi com'era,come si era comportata,come si era approcciata a lui e più ci pensava,più era certa del fatto che nulla giustificasse quel suo comportamento.
Teneva molto a queste cose,per Lei anche il più piccolo particolare aveva un signicato,ogni minimo gesto aveva un peso.
Cosa poteva pesare di Lui?Tornava indietro con la mente ma il brutto di tutto è che le veniva in mente solo il suo sorriso che la logorava.
Era attaccata a un muro e non riusciva a muoversi,odiava quella sensazione.
Non capiva che cosa rappresentava nella vita dell'Uomo,che cos'era.....lei tendeva le mani,ma Lui non tendeva le sue.
Allora perchè lei era lì?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-5878226266962023837?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/5878226266962023837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/1-10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5878226266962023837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/5878226266962023837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/1-10.html' title='-1 +1=0?'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-2927728667690258665</id><published>2009-07-30T20:31:00.002+02:00</published><updated>2009-07-30T20:35:07.903+02:00</updated><title type='text'>Peso e Leggerezza</title><content type='html'>"Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.",la voce di Godano risuonava nella sua testa,i suoi versi la colpivano dentro.Insieme a Manuel Agnelli,sapeva sempre come mettere ciò che c'era in lei....nero su bianco.
Anche lei adorava scrivere,in quei giorni cercava di non farlo,troppi pensieri,troppe emozioni,ma era inutile,quello era il suo unico sfogo.
Tutto in lei era caos,non c'era un briciolo di ordine,sapeva cosa era sbagliato,cosa era giusto,ma temeva ogni piccolo cambiamento,scrivere la calmava.
Si metteva lì e cominciava ad ordinare i suoi pensieri,a metterli in riga e ovviamente di mezzo c'era sempre quella che da po' era diventata la sua fonte,l'Uomo.
Il suo metodo lasciava alquanto a desiderare,si preoccupava anche delle virgole,degli accenti,di ogni cosa.
Come un bambino che attacca le figurine in un album,lei si premurava di far combaciare ogni minima parola,ogni frase.
Angolo con angolo,contorno con contorno.
Era perchè ci teneva alle sue parole,perchè nulla era lasciato al caso,perchè tutto era vero,perchè tutto era parte della sua vita,perchè tutto aveva un peso,quindi non poteva abbandonarsi al minimo errore,non poteva lasciare che le sue sensazioni,i suoi sentimenti venissero macchiati.
Chissà in quanti capivano questa cosa e chissà in quanti le credevano.
L'Uomo avrebbe mai capito il peso di ciò che lei scriveva?Sarebbe mai arrivato a scorgerla tra una virgola e un punto?Avrebbe mai dato un peso a quei pensieri?
Forse si o forse avrebbe preso tutto con leggerezza,senza badare alla cura che lei dedicava a quelle poche righe e di conseguenza a Lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-2927728667690258665?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/2927728667690258665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/peso-e-leggerezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/2927728667690258665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/2927728667690258665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/peso-e-leggerezza.html' title='Peso e Leggerezza'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-567888805786803304</id><published>2009-07-29T22:36:00.002+02:00</published><updated>2009-07-29T22:46:52.328+02:00</updated><title type='text'>Il folletto e la Sacerdotessa</title><content type='html'>Come un lampo arriva sempre la realtà,ti prende per mano e a volte dolcemente,a volte in modo brutale,ti riporta sempre sul pianeta Terra.
Fu così che quella sera pensò e realizzò a tutto ciò che la allontanava da lui.
Per quanto potesse crederci,lei sarebbe sempre stata una Sacerdotessa,ligia ai suoi riti,attenta ai suoi gesti,metodica nei suoi compiti,attaccata alle fasi della sua Luna.
L'uomo era un Folletto che vagava per i boschi.
Il folletto guardava,gioiva,ma dimenticava!
Era così preso da quel mondo meraviglioso che gli spettava,che si dimenticava della Sacerdotessa.
Lei gioiva per la felicità del Folletto,ma il Folletto non leggeva ciò la gioia della Sacerdotessa nascondeva.
Lei guardava il Folletto,il Folletto non guardò lei e non pesava mai quanto ciò significasse.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-567888805786803304?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/567888805786803304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/il-folletto-e-la-sacerdotessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/567888805786803304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/567888805786803304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/il-folletto-e-la-sacerdotessa.html' title='Il folletto e la Sacerdotessa'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-7657397983145705616</id><published>2009-07-28T21:02:00.001+02:00</published><updated>2009-07-28T21:04:20.758+02:00</updated><title type='text'>Beneficio del dubbio e Vittoria</title><content type='html'>Quel giorno pensò al beneficio del dubbio e a cosa uno sarebbe veramente disposto a fare se si vuole qualcosa.
Per quanto le fosse permesso in quel momento,lei sapeva di aver provato tutto e quel tutto si era limitato e concluso in parole.
Si chiese cos'era lei per lui,i pensieri dell'Uomo....una serie di bla bla bla infiniti che tanto non portavano da nessuna parte.
Ma si!I benefici del dubbio in quell'occasione lasciavano il tempo che trovavano,ormai se era entrato in quella stanza,poteva giocare tutte le carte che voleva,bluffare in qualsiasi modo,qualunque cosa avesse fatto,avrebbe comunque vinto.
Ma la novità stava nel fatto che lei realizzò che l'Uomo in realtà aveva già vinto.
Poteva averla,non l'aveva ancora presa.
La vittoria dell'Uomo era che poteva dire e fare qualsiasi cosa,lei gli avrebbe sempre trovato una giustificazione.
Non si commiserò,non si compianse,lei gli aveva dato quel potere.
Cospargersi il capo di cenere,ma per favore!
C'era solo una cosa da fare,stare in silenzio ad ascoltare i suoi pensieri o meglio ancora...SSSHHHHH!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-7657397983145705616?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/7657397983145705616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/beneficio-del-dubbio-e-vittoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7657397983145705616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7657397983145705616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/beneficio-del-dubbio-e-vittoria.html' title='Beneficio del dubbio e Vittoria'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-4106155870402825090</id><published>2009-07-27T20:33:00.000+02:00</published><updated>2009-07-27T20:34:51.127+02:00</updated><title type='text'>Senno</title><content type='html'>La tv è accesa,ma è un sottofondo.
Quel che mi sembra un calvario verso il Golgota,a volte è rischiarato da piccoli gesti che mi portano a pensare che prima o poi morderò la mia mela,l'assaggerò e poi.......poi non importa!
Non ho tempo per aver senno ora,non voglio averne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-4106155870402825090?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/4106155870402825090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/senno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/4106155870402825090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/4106155870402825090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/senno.html' title='Senno'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6664906453734339100</id><published>2009-07-26T20:52:00.001+02:00</published><updated>2009-07-26T21:45:48.498+02:00</updated><title type='text'>C'è sempre una sconfitta</title><content type='html'>Si era detta che non avrebbe mai aperto quella "stanza" all'Uomo,promessa che ovviamente non mantenne,l'aprì e lo fece accomodare.
Gli porse su un piatto d'argento ogni pietanza,i suoi pensieri,le sue paure,i suoi desideri,i suoi sogni,le sue esperienze.
Scoprì tutto o quasi di lei,solo per fargli capire quanto lui contasse,l'Uomo capì?
Non lo seppe,non sapeva neanche se avesse degnato di un minimo sguardo ciò che per lei rappresentava una vita,un pezzo di vita che stava vivendo.
Per tutto il giorno si maledì per averlo fatto,per avergli dato ciò che per lei era sacro,ma l'unica cosa che pensò,è che l'aveva fatto per far sentire a un sordo,ciò che faceva finta di non sentire.
Lei aveva fatto tutto,stavolta lo sapeva,si era denudata ai suoi occhi ma non sapeva se l'Uomo aveva riconosciuto e dato valore a quel gesto....e per lei fu una sconfitta,una delle tante nella lotta con lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6664906453734339100?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6664906453734339100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/ce-sempre-una-sconfitta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6664906453734339100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6664906453734339100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/ce-sempre-una-sconfitta.html' title='C&apos;è sempre una sconfitta'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6573584061763101857</id><published>2009-07-26T11:38:00.001+02:00</published><updated>2009-07-26T11:38:37.183+02:00</updated><title type='text'>Domande senza risposta</title><content type='html'>Faceva caldo ma quasi non lo sentiva tanto era assorta nei suoi pensieri.
Si chiedeva quello che forse anche altri si chiedevano,era lei ad andare contromano o viaggiava nella direzione giusta.
Sapeva che per quanto potesse star lì a chiederselo,la risposta non sarebbe mai arrivata.
Non credeva fosse mai arrivata per nessuno,era forse giunta una "distrazione" che li aveva distolti da quella domanda,ma una risposta mai.
Da quando aveva fatto irruzione nella sua vita l'Uomo tutto era,se possibile,peggiorato.
Non era mai stata sicura di se,con lui diventava quasi patetica.
Quella creatura era stata capace,con uno sguardo,di distruggere quelle certezze che poggiavano su basi che di certo solide non erano.
La faceva sentir persa,insicura,bambina capricciosa,vendicativa.....un turbinio di emozioni che non finivano mai e che la portavano ancora di più a quella domanda,ancora e ancora!
Sono io che vado contromano o sono gli altri ad andarci?Sono io che sono matta o cosa?
E per quanto si sforzasse non ne usciva.
Sapeva solo che più tempo passava e più la sua mente era occupata dall'Uomo che,con una misera attenzione,la faceva Respirare.....e si perdeva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6573584061763101857?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6573584061763101857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/domande-senza-risposta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6573584061763101857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6573584061763101857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/domande-senza-risposta.html' title='Domande senza risposta'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-1061006068478617887</id><published>2009-07-20T11:13:00.004+02:00</published><updated>2009-07-20T11:21:54.858+02:00</updated><title type='text'>La mia complice</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;E che io sia Sfizio
Son stata Rimpianto
Son stata Maledizione
Son stata Pietà
Che io ora diventi anche questo
Ma Lilith diventi mia compagna maledetta
Se mai sarò qualcosa che non ho voluto essere
Nel Bene o nel Male
Sempre allo Specchio mi guarderò
Sempre avrò il coraggio di rimproverarmi
Sempre avrò il coraggio di sorridermi
Sempre avrò il coraggio di rialzarmi
E sempre sorriderò a ciò che ogni giorno sono e sarò
L'attrice protagonista di questo film
Che si chiama "Vita"
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-1061006068478617887?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/1061006068478617887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/la-mia-complice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1061006068478617887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1061006068478617887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/la-mia-complice.html' title='La mia complice'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-2467481972168616350</id><published>2009-07-18T12:25:00.002+02:00</published><updated>2009-07-18T12:33:24.768+02:00</updated><title type='text'>"E poi non so cosa ci è successo"</title><content type='html'>La sua nonna materna era stato il regalo più bello che la vita le aveva fatto.
Il regalo più bello e,con suo enorme dispiacere,la persona che più invidiava.
Una donna così ingenua,pura,capace di un amore infinito e con degli occhi meravigliosi,bastava guardarli per leggervi tutto.
Lei li guardava,li fissava e vedeva l'amore che sua nonna provava per lei,per chiunque....aveva amore da vendere quella donna.
Di suo nonno sapeva poco o niente,non aveva neanche un anno quando morì e non aveva mai chiesto di lui,le bastava quello che sentiva dai racconti.
Sapeva che era un uomo onesto,severo ma non tanto,gran lavoratore,emigrante,con una vita non facile insomma.
Sapeva che era la causa dei capelli bianchi di sua zia,dovuti allo spavento di quando una mattina lei andò a svegliarlo e si accorse che era morto,la famosa "morte dei giusti" insomma e sapeva che la sera prima di morire parlava di lei e di suo padre,di quanto fosse felice che finalmente quell'estate tutta la famiglia si sarebbe riunita.
I suoi nonni erano cugini carnali,ma in uno sperduto paesino della Sardegna,ai primi del '900 non si faceva molto caso a questi fattori incestuosi,per lei erano la spiegazione al fatto che tutti i membri della famiglia erano un "tantino" eccentrici,diciamo pure scemi.
E infine sapeva che suo nonno era la causa dell'invidia che provava nei confronti di sua nonna.
Non aveva mai chiesto neanche a sua madre come era nato l'amore tra lei e suo padre,eppure quel giorno lo chiese a sua nonna e la risposta fu da lei,fu di poche parole che però contenevano un universo.
Le raccontò  che da piccoli giocavano sempre insieme e che poi,per molti anni si erano persi di vista poi,un giorno,si rividero e...."E poi non so cosa ci è successo".
A quelle parole gli occhi di sua nonna si erano illuminati mentre lei pensava che quel "e poi non so cosa ci è successo" aveva formato una famiglia di 8 figli e una marea di nipoti.
Quelle parole scatenarono in lei l'invidia,un'invidia "amorosa",se così la si può chiamare,tant'è che è ancora lì a provarla e a chiedersi se riuscirà mai a dire quella frase.Se l'orecchio di un estraneo sentirà mai la sua bocca pronunciare "e poi non so cosa ci è successo" e vedrà mai i suoi occhi brillare come quelli di sua nonna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-2467481972168616350?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/2467481972168616350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/e-poi-non-so-cosa-ci-e-successo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/2467481972168616350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/2467481972168616350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/e-poi-non-so-cosa-ci-e-successo.html' title='&quot;E poi non so cosa ci è successo&quot;'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-3792004235649730368</id><published>2009-07-18T11:45:00.001+02:00</published><updated>2009-07-18T11:45:14.552+02:00</updated><title type='text'>Kinder Grigio</title><content type='html'>Se potessi,mi addormenterei.
Se potessi spegnerei tutto.
Mi rinchiuderei in un ovetto,come quelli della Kinder e aspetterei qualcuno che mi compri.
Ma non subito,il più tardi possibile.
Vorrei essere in un altro luogo,in un altro tempo...forse non ne passerebbe molto,ma sarebbe meglio di come è ora.
Chissà che sorpresa avrei uscendo da quel guscio,tutto sarebbe meglio o peggio,non lo so....ma sarebbe sempre diverso da come è ora.
Non son fatta per il grigio,voglio il bianco,il nero...ma non il grigio.
Ci provo...ma non son fatta per quel colore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-3792004235649730368?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/3792004235649730368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/kinder-grigio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/3792004235649730368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/3792004235649730368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/kinder-grigio.html' title='Kinder Grigio'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-1053574547583901727</id><published>2009-07-17T15:53:00.000+02:00</published><updated>2009-07-17T15:55:11.466+02:00</updated><title type='text'>L'instabilità</title><content type='html'>Dipigimi come un angelo incapace di volare, sono io.
Cerca pure l'ipocrisia in me, la troverai.
Leggi nei miei occhi il desiderio, lo vedrai.
Osserva le mani toccarti, sono le mie.
Ascolta le parole che arrivano al tuo orecchio, è la mia bocca a dirle.
Cerca di capire i pensieri,le emozioni, mi appartengono.
E ricorda la tua instabilità perchè non giustifica la tua assenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-1053574547583901727?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/1053574547583901727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/linstabilita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1053574547583901727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/1053574547583901727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/linstabilita.html' title='L&apos;instabilità'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6243204798771869900</id><published>2009-07-16T16:40:00.002+02:00</published><updated>2009-07-16T16:58:13.262+02:00</updated><title type='text'>La vendetta dei piedi di Ivo</title><content type='html'>Nonostante facesse parte della "categoria", non era mai stata una grande ammiratrice delle donne.
Non era certo un caso se la scena che più amava in uno dei suoi film preferiti era quella in cui la Kidman guardava un impietrito Cruise e gli diceva, con aria sorniona, "Se vuoi uomini soltanto sapeste....".
Cazzo se amava la sua espressione, quegli occhi così dolci che fissavano il marito nel momento esatto in cui lei gli sferrava una pugnalata verbale degna di Jack Lo Squartatore, capiva in pieno perchè si diceva che il film non fosse stato proprio una passeggiata per i due.
Le girava spesso per la testa quella scena, ora più che mai, ora che le erano tornati in mente, chissà perchè, Ivo e i suoi grandi piedi insieme al fatto che lei fosse stata definita dall'Uomo uno "sfizio intrigante".
Si, certo! Aveva l'attenuante che all'epoca di Ivo e dei suoi piedi era una ragazzina quattordicenne stupida e superficiale, ma la cosa non cambiava.
Lei aveva lasciato un ragazzo che le voleva bene...perchè?
Perchè aveva i piedi troppo grandi! Era più forte di lei, poteva lasciarli stare per un po' ma poi lo sguardo, tra una risata e l'altra, tornava a quei piedi enormi.....un bel 46 e mezzo che i suoi occhi superficiali non potevano sopportare.
Fu per questo che lei lasciò Ivo e se "Ivo solo avesse saputo"....naaaahh! La scusa ufficiale fu che la distanza tra loro era troppa!
Como/Roma non era una passeggiata! Povero Ivo, c'era stato male, ma la verità, il sentirsi dire "Ti lascio perchè i tuoi piedi sono troppo grandi" non credeva che gli avrebbe giovato.
Automaticamente la mente passò dai piedi di Ivo alle parole con cui l'Uomo l'aveva definita, quell'Uomo che ora la torturava come un chiodo fisso, "Sei uno sfizio intrigante".....forse era proprio vero che "quel che si semina, si raccoglie" e forse quella frase, quelle parole, erano la vendetta di Ivo e dei suoi grandi piedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6243204798771869900?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6243204798771869900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/la-vendetta-dei-piedi-di-ivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6243204798771869900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6243204798771869900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/la-vendetta-dei-piedi-di-ivo.html' title='La vendetta dei piedi di Ivo'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6464218172781436907</id><published>2009-07-15T12:18:00.002+02:00</published><updated>2009-07-15T12:27:10.925+02:00</updated><title type='text'>Ofelia</title><content type='html'>Da quando quella povera pazza vaneggiante era entrata nella sua vita, aveva capito lei cos'era, cosa era stata, cosa faceva, cosa aveva fatto fino a quell'istante.....si era evitata.
Pietosamente aveva girovagato in quel castello che era la sua mente.
Ne aveva esplorato ogni angolo, ogni meandro, anche quelli più bui, quelli di cui tutti hanno paura, quelli che aveva accuratamente evitato fino a quel momento e invano aveva fatto domande, proclamato discorsi, pianto...non c'era pubblico ad assisterla, non c'erano braccia a sorreggerla e soprattutto non c'era nessuno che le desse delle risposte, udiva solo un fievole vociare che le sussurrava cose impossibili....NO! Quella voce non poteva dire cose così brutte, non erano in lei, non erano da lei.....non era Ofelia che le rispondeva.
Allora trovò il coraggio di parlare e cominciò a far domande agli "altri", cominciò a cercar sè stessa negli altri e per uno strano caso, Dio volle che trovò risposte.
Trovò quelle voci che aveva cercato ma che non le avevano mai risposto; la sostenevano, le facevano accettare quello che, da quella voce dentro sè stessa, non aveva mai voluto sentire e fu così che Ofelia si salvò dalle acque che stavano per inghiottirla.
Non era stato in lei che aveva trovato sè stessa, l'aveva trovata negli altri perchè in realtà sapeva che lì doveva cercarla, perchè sapeva che gli altri vedevano ciò che lei non vedeva o che aveva fatto finta di non vedere.
Vedevano Ofelia e gliela raccontavano e soprattutto la perdonavano per peccati da cui lei fuggiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6464218172781436907?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6464218172781436907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/ofelia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6464218172781436907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6464218172781436907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/ofelia.html' title='Ofelia'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-7030203984018343976</id><published>2009-07-14T20:43:00.001+02:00</published><updated>2009-07-14T20:46:33.440+02:00</updated><title type='text'>Signora Incertezza</title><content type='html'>A volte il fascino sta nell'incertezza.
A tutt'oggi è questo il "leit motive" della mia vita.
So che essere domatore non mi darà la sicurezza di evitare un attacco.
So che proteggermi non mi darà la certezza che non soffrirò.
So che affidarmi alle braccia di Morfeo non mi eviterà incubi.
La Signora Incertezza...forse è proprio lei che rende questo viaggio così gustoso.
E' lei che mi spinge verso te e forse è lei che segnerà la mia condanna.
Compagna fedele.....traditrice nascosta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-7030203984018343976?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/7030203984018343976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/signora-incertezza.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7030203984018343976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/7030203984018343976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/signora-incertezza.html' title='Signora Incertezza'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7497318621899365414.post-6249837173057173185</id><published>2009-07-13T23:19:00.002+02:00</published><updated>2009-07-14T23:51:30.730+02:00</updated><title type='text'>.....</title><content type='html'>&lt;img alt="" src="http://x.myspace.com/images/spacer.gif" width="0" border="0" height="1" /&gt; &lt;!--- blog body ---&gt;                     &lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;è nella mia testa
è nella strada
negli occhi della gente
la regia di tutto
niente di naturale
solo sensato
assennato
eppure lo sento
è il rumore
è il motore
è il dolore
è l'urlo silenzioso
e fà si che senta il suo sapere
che lo impari
pur non volendo
pur non conoscendo
pur con paura
...si fà conoscere
giorno dopo giorno
attimo dopo attimo
respiro dopo respiro
E batte&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7497318621899365414-6249837173057173185?l=wertia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wertia.blogspot.com/feeds/6249837173057173185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6249837173057173185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7497318621899365414/posts/default/6249837173057173185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wertia.blogspot.com/2009/07/blog-post.html' title='.....'/><author><name>Wertia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10475085432670758581</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='25' src='http://1.bp.blogspot.com/_lUhRTfWwQBk/S14cCdHrFTI/AAAAAAAAADs/o-W7eHN2Emc/S220/Love.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
