Correre
Aveva osservato tutta la mattina due bambini,un maschio a piedi e una femmina in bici,giocare.
Ad un tratto uno il bimbo aveva cominciato ad urlare come un pazzo mentre correva inseguendo la bimba sulla bicicletta.
Quelle urla stridule le avevano trapanato i timpani,sarebbe scesa volentieri a dargli due ceffoni se non fosse che all'improvviso aveva realizzato che il fastidio che stava provando non era fastidio,ma invidia.
Era quell'urlo di gioia che si fa quando si gioca felici e che solo quando si è bambini si è capaci di emettere.
Da quant'è che non urlava più in quel modo?
Da quando era diventata grande era la risposta più ovvia.
Ci pensò su e capì che non era stato il diventare grande,ma l'aver perso la smania di correre,correre e urlare al mondo la gioia che si prova in quell'istante in cui ci si sente liberi.