Peso e Leggerezza
"Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.",la voce di Godano risuonava nella sua testa,i suoi versi la colpivano dentro.Insieme a Manuel Agnelli,sapeva sempre come mettere ciò che c'era in lei....nero su bianco.
Anche lei adorava scrivere,in quei giorni cercava di non farlo,troppi pensieri,troppe emozioni,ma era inutile,quello era il suo unico sfogo.
Tutto in lei era caos,non c'era un briciolo di ordine,sapeva cosa era sbagliato,cosa era giusto,ma temeva ogni piccolo cambiamento,scrivere la calmava.
Si metteva lì e cominciava ad ordinare i suoi pensieri,a metterli in riga e ovviamente di mezzo c'era sempre quella che da po' era diventata la sua fonte,l'Uomo.
Il suo metodo lasciava alquanto a desiderare,si preoccupava anche delle virgole,degli accenti,di ogni cosa.
Come un bambino che attacca le figurine in un album,lei si premurava di far combaciare ogni minima parola,ogni frase.
Angolo con angolo,contorno con contorno.
Era perchè ci teneva alle sue parole,perchè nulla era lasciato al caso,perchè tutto era vero,perchè tutto era parte della sua vita,perchè tutto aveva un peso,quindi non poteva abbandonarsi al minimo errore,non poteva lasciare che le sue sensazioni,i suoi sentimenti venissero macchiati.
Chissà in quanti capivano questa cosa e chissà in quanti le credevano.
L'Uomo avrebbe mai capito il peso di ciò che lei scriveva?Sarebbe mai arrivato a scorgerla tra una virgola e un punto?Avrebbe mai dato un peso a quei pensieri?
Forse si o forse avrebbe preso tutto con leggerezza,senza badare alla cura che lei dedicava a quelle poche righe e di conseguenza a Lui.