Ofelia
Da quando quella povera pazza vaneggiante era entrata nella sua vita, aveva capito lei cos'era, cosa era stata, cosa faceva, cosa aveva fatto fino a quell'istante.....si era evitata.
Pietosamente aveva girovagato in quel castello che era la sua mente.
Ne aveva esplorato ogni angolo, ogni meandro, anche quelli più bui, quelli di cui tutti hanno paura, quelli che aveva accuratamente evitato fino a quel momento e invano aveva fatto domande, proclamato discorsi, pianto...non c'era pubblico ad assisterla, non c'erano braccia a sorreggerla e soprattutto non c'era nessuno che le desse delle risposte, udiva solo un fievole vociare che le sussurrava cose impossibili....NO! Quella voce non poteva dire cose così brutte, non erano in lei, non erano da lei.....non era Ofelia che le rispondeva.
Allora trovò il coraggio di parlare e cominciò a far domande agli "altri", cominciò a cercar sè stessa negli altri e per uno strano caso, Dio volle che trovò risposte.
Trovò quelle voci che aveva cercato ma che non le avevano mai risposto; la sostenevano, le facevano accettare quello che, da quella voce dentro sè stessa, non aveva mai voluto sentire e fu così che Ofelia si salvò dalle acque che stavano per inghiottirla.
Non era stato in lei che aveva trovato sè stessa, l'aveva trovata negli altri perchè in realtà sapeva che lì doveva cercarla, perchè sapeva che gli altri vedevano ciò che lei non vedeva o che aveva fatto finta di non vedere.
Vedevano Ofelia e gliela raccontavano e soprattutto la perdonavano per peccati da cui lei fuggiva.