"E poi non so cosa ci è successo"

La sua nonna materna era stato il regalo più bello che la vita le aveva fatto. Il regalo più bello e,con suo enorme dispiacere,la persona che più invidiava. Una donna così ingenua,pura,capace di un amore infinito e con degli occhi meravigliosi,bastava guardarli per leggervi tutto. Lei li guardava,li fissava e vedeva l'amore che sua nonna provava per lei,per chiunque....aveva amore da vendere quella donna. Di suo nonno sapeva poco o niente,non aveva neanche un anno quando morì e non aveva mai chiesto di lui,le bastava quello che sentiva dai racconti. Sapeva che era un uomo onesto,severo ma non tanto,gran lavoratore,emigrante,con una vita non facile insomma. Sapeva che era la causa dei capelli bianchi di sua zia,dovuti allo spavento di quando una mattina lei andò a svegliarlo e si accorse che era morto,la famosa "morte dei giusti" insomma e sapeva che la sera prima di morire parlava di lei e di suo padre,di quanto fosse felice che finalmente quell'estate tutta la famiglia si sarebbe riunita. I suoi nonni erano cugini carnali,ma in uno sperduto paesino della Sardegna,ai primi del '900 non si faceva molto caso a questi fattori incestuosi,per lei erano la spiegazione al fatto che tutti i membri della famiglia erano un "tantino" eccentrici,diciamo pure scemi. E infine sapeva che suo nonno era la causa dell'invidia che provava nei confronti di sua nonna. Non aveva mai chiesto neanche a sua madre come era nato l'amore tra lei e suo padre,eppure quel giorno lo chiese a sua nonna e la risposta fu da lei,fu di poche parole che però contenevano un universo. Le raccontò che da piccoli giocavano sempre insieme e che poi,per molti anni si erano persi di vista poi,un giorno,si rividero e...."E poi non so cosa ci è successo". A quelle parole gli occhi di sua nonna si erano illuminati mentre lei pensava che quel "e poi non so cosa ci è successo" aveva formato una famiglia di 8 figli e una marea di nipoti. Quelle parole scatenarono in lei l'invidia,un'invidia "amorosa",se così la si può chiamare,tant'è che è ancora lì a provarla e a chiedersi se riuscirà mai a dire quella frase.Se l'orecchio di un estraneo sentirà mai la sua bocca pronunciare "e poi non so cosa ci è successo" e vedrà mai i suoi occhi brillare come quelli di sua nonna.
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